Il Quadernetto Climatico alle sorgenti del Lys: una camminata tra memoria, scienza e cambiamento
Domenica 23 agosto abbiamo concluso il progetto Quadernetto Climatico con una camminata alle sorgenti del Lys, in alta Valle di Gressoney. Una trentina di persone, tra abitanti della valle, frequentatori abituali della montagna, amici e membri della comunità di POW Italy, hanno raggiunto insieme il fronte del ghiacciaio per installare il Quadernetto Climatico nel luogo che ne ha ispirato la nascita.
Fin dall’inizio ci ha colpito l’eterogeneità del gruppo. C’erano giovani di 19 anni e persone di oltre ottant’anni che vivono e frequentano queste montagne. Una diversità che racconta bene lo spirito del progetto: creare uno spazio capace di mettere in dialogo esperienze, conoscenze e punti di vista diversi attorno a un territorio che sta cambiando rapidamente.
Ad accompagnarci lungo il percorso è stata Francesca Piana, Accompagnatrice di Media Montagna, che ci ha guidati tra sentieri, storie e memorie della valle. La prima sosta è stata all’alpeggio di Courlys, dove Antonio Beck Peccoz, insieme alla moglie Roberta e alla figlia Carlotta, ci ha accolti condividendo racconti di vita in quota, ricordi familiari e osservazioni maturate in anni di lavoro e presenza sul territorio. Nei loro racconti emerge un elemento comune: il cambiamento del paesaggio non è qualcosa di astratto, ma un’esperienza vissuta quotidianamente.
A Courlys abbiamo ascoltato anche Francesco Ioli, glaciologo e membro della Science Alliance di POW Italy, che ci ha raccontato le dinamiche che regolano la vita dei ghiacciai e le ragioni del loro progressivo arretramento. Un contributo prezioso che ha permesso di collegare ciò che osserviamo lungo il cammino alle trasformazioni climatiche in corso.
Il Quadernetto Climatico nasce proprio dall’incontro tra questi diversi saperi. Da un lato le informazioni scientifiche che aiutano a comprendere ciò che sta accadendo; dall’altro le storie, i ricordi e le testimonianze di chi vive o frequenta la Valle di Gressoney e osserva da vicino l’evoluzione del ghiacciaio e del territorio. Un piccolo archivio collettivo che raccoglie dati, memoria e vissuti, costruito insieme alla comunità e pensato per la comunità.
La salita è poi proseguita lungo la dorsale morenica fino alle sorgenti del Lys. Qui il dialogo tra passato e presente è diventato particolarmente evidente. Alcune persone del gruppo che frequentano la zona da decenni ci hanno raccontato come il paesaggio sia cambiato nel corso degli anni. Francesca e Sandro, rispettivamente 77 e 85 anni, non salivano fin quassù da oltre trent’anni. Il lago glaciale che oggi si estende ai piedi del ghiacciaio non l’avevano mai visto.
Arrivati alle sorgenti, davanti al fronte del Lys e con il Monte Rosa sullo sfondo, abbiamo installato la cassetta che custodirà il Quadernetto Climatico. Un sasso portato da ciascuno di noi, qualche minuto di lavoro condiviso e il quadernetto ha finalmente trovato casa.
Per noi questo progetto non è solo un racconto del cambiamento climatico. È soprattutto un’esperienza comunitaria. È nato da incontri, interviste e conversazioni con chi vive la valle. È stato costruito grazie ai contributi di ricercatori, abitanti, appassionati di montagna e volontari. Ed è arrivato alle sorgenti del Lys grazie a una camminata collettiva che ha trasformato un semplice evento conclusivo in un momento di condivisione.
Di fronte a un ghiacciaio che arretra è naturale provare malinconia, rabbia o senso di perdita. Ma la giornata ci ha ricordato anche altro: che stare insieme, condividere conoscenze ed esperienze e costruire nuove relazioni con i territori può essere una forma concreta di azione.
Da oggi il Quadernetto Climatico rimane lassù. Chi passerà dalle sorgenti del Lys potrà fermarsi, leggere, scrivere e lasciare una propria riflessione. Un invito a osservare, ascoltare e diventare parte di una storia collettiva che continua a essere scritta.

















